Smart contract in arrivo su Cardano: è uscito il testnet di Alonzo

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I tanto attesi smart contract sono quasi realtà per Cardano, ma cosa significherà il testnet Alonzo per il suo valore e per la sua diffusione nei prossimi mesi?

In cosa consiste l’upgrade Alonzo?

Il progetto Cardano è stato pensato e progettato in 5 fasi, e si trova al momento in quella chiamata “Goguen”, in onore di uno scienziato americano dall’Università della California e dall’Università di Oxford.

Prima della fase Goguen, Cardano ha completato la fase “Shelley”, che ha portato il suo network ad essere una blockchain decentralizzata, in cui i “validators” finalmente diventano gli utenti stessi della comunità, e non gli sviluppatori.

L’upgrade Alonzo darà adesso la possibilità a Cardano di competere con altre piattaforme blockchain decentralizzate come Ethereum, Polkadot, Solana ed altre ancora, introducendo i tanto attesi smart contract, grazie ai quali Charles Hoskinson, fondatore di Cardano, spera di aggiungere migliaia di sviluppatori, progetti e Dapps al suo network.

“Alonzo è Alonzo soltanto grazie a voi ragazzi, non per merito nostro. E’ un generico framework per smart contract ed il suo successo sarà definito dalle applicazioni che gli utenti decideranno di costruire utilizzandolo”

Charles Hoskinson durante un’intervista su Youtube

L’annuncio

Input Output Global (IOG), l’organizzazione alle spalle di Cardano, in precedenza chiamata IOHK (Input Output Hong Kong), ha annunciato il lancio del primo tesnet di Alonzo, che segna un passo fondamentale verso gli smart contract.

L’upgrade Alonzo sarà diviso in tre fasi, identificate con tre diversi colori: Blue, White e Purple.

IOG ha dichiarato di aver recentemente completato il lancio del primo testnet alpha, chiamato appunto Alonzo Blue, supportato da un piccolo gruppo di SPO (Stake Pool Operator), partners e Plutus Pioneers (sviluppatori che hanno partecipato al corso di apprendimento di Haskell e Plutus, e che hanno il compito di verificare le funzionalità degli smart contract).

Alonzo Blue viene descritto dall’organizzazione come la base degli smart contract sulla blockchain di Cardano. Nel corso delle prossime settimane il programma di lancio sarà aperto anche ad altre aziende di sviluppo e di programmazione, per costruire applicazioni che includono oracles, exchange decentralizzati, stablecoin, NFT e strumenti per la DeFi.

Una volta superata l’ultima fase, Alonzo Purple, IOG sarà prossima all’hard fork che porterà la fase smart contract Goguen in vita!

Il presente di Cardano

Dando un’occhiata al GitHub di Cardano, si può vedere come il la blockchain lanciata da Hoskinson sia attualmente in cima alla lista delle piattaforme più attive nel corso degli ultimi 30 giorni.

Nonostante ciò, gli sviluppatori di Cardano sono consapevoli di dover aggiungere nuove funzionalità e portare sulla propria blockchain smart contract, stablecoin, NFTs, exchange e DeFi, per poter realmente ambire ad avvicinare la posizione attualmente detenuta da Ethereum nell’ecosistema crypto.

Se la blockchain di Cardano ci riuscirà o meno, sarà come sempre il mercato a deciderlo.

Mirko Catapanohttps://www.cryptoquotidiano.it
Laureato in Economia con lode, inizia a lavorare nel settore tecnologico nel 2010 co-fondando Spot IT, un'azienda di IT trading di cui è ancora socio. Consulente per aziende, start up e liberi professionisti. Imprenditore appassionato di blockchain e criptovalute, fonda CryptoQuotidiano nel 2020.

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