Mina Protocol (MINA) riduce la dimensione della blockchain delle criptovalute

-

Mina Protocol è stato fondato da Evan Shapiro e Isaac Meckler nel 2017, e punta a risolvere il problema della crescita costante della dimensione delle blockchain delle criptovalute, grazie all’introduzione delle cosiddetta “recursive zero knowledge proof”. Niente paura, ci arriveremo più avanti.

La dimensione delle blockchain è davvero qualcosa di cui preoccuparsi per il futuro delle criptovalute? 

Secondo molti sembra proprio di si, mentre per altri, come ad esempio per SOLANA, ciò non rappresenta un problema, avendo iniziato ad utilizzare altri progetti crypto decentralizzati per conservare i propri dati.

Al di là di questo, la tecnologia che i fondatori di MINA stanno introducendo, potrebbe realmente avere un grandissimo impatto sull’intero ecosistema delle criptovalute a seguito degli aggiornamenti e dei risultati che riusciranno a mostrare al pubblico nel corso dei prossimi mesi.

Analizziamo insieme questo ambizioso progetto crypto e la tokenomics di MINA.

La dimensione delle blockchain delle criptovalute

Tutti gli appassionati del mondo crypto sanno che ogni criptovaluta ha una blockchain che immagazzina la storia delle sue transazioni, che ogni blocco della catena ha una dimensione standard e che nuovi blocchi vengono creati ad intervalli di tempo regolari.

Facciamo un esempio con Bitcoin.

La dimensione di un blocco della sua blockchain è di 1 megabyte ed un nuovo blocco viene creato ogni 10 minuti. Ogni volta che un nuovo blocco viene aggiunto alla blockchain di Bitcoin, la dimensione di quest’ultima aumenta quindi precisamente di 1 megabyte.

I miners di Bitcoin devono conservare la cronologia della blockchain di Bitcoin per assicurarsi di processare le corrette transazioni, così da guadagnare BTC. I nodi di Bitcoin aggiungono sicurezza al suo network tenendo una copia aggiornata della sua blockchain, e non guadagnano BTC da questo, anche se molte aziende che investono in BTC o che accettano BTC come mezzo di pagamento, gestiscono un intero nodo della blockchain di Bitcoin, in modo da aumentare la sua sicurezza. Quanto più la blockchain di Bitcoin cresce, diventa più difficile per miners e gestori di nodi conservare la cronologia delle transazioni; al giorno d’oggi, la blockchain di Bitcoin misura 350 gigabytes.

Secondo Evan ed Isaac prima o poi arriverà il giorno in cui blockchain come quella di Bitcoin diventeranno così grandi, che solo una manciata di miners e gestori di nodi potranno permettersi di conservare le cronologie delle transazioni avvenute. Se ciò dovesse verificarsi, la centralizzazione che ne deriverebbe renderebbe le blockchain stesse vulnerabili ad attacchi e manipolazioni.

Mentre Isaac studiava per il suo dottorato di ricerca in criptografia, intuì che si potrebbe usare la cosiddetta “zero-knowledge technology” per comprimere la dimensione della blockchain di una criptovaluta in quella necessaria per realizzare un paio di tweets. 

Per questo motivo, insieme ad Evan Shapiro, Isaac Meckler costituì un’azienda software a San Francisco nel 2017, chiamata O1 Labs, per creare Coda Protocol, poi rinominato Mina Protocol a settembre del 2020. 

Come funziona Mina Protocol?

Il main net di Mina Protocol è stato lanciato al pubblico nei primi mesi del 2020, dopo circa 3 anni di sviluppo.

Mina Protocol è una blockchain proof-of-stake compatibile con smart contract, disegnata per avere una dimensione standard di soli 22 kilobytes. Ciò è possibile grazie all’utilizzo di quello che viene chiamato “zero knowledge proof”, che è stato co-inventato dall’italiano Silvio Micali, un professore del MIT (Massachusetts Institute of Technology) e fondatore di Algorand, un altro progetto crypto estremamente interessante e diffuso.

I fondatori di Mina Protocol hanno lavorato per sviluppare ulteriormente questa teoria, utilizzando ciò che viene chiamata “recursive zero knowledge proof”.

L’obiettivo di questo articolo non è di scendere troppo nei dettagli tecnici del progetto, che risulta effettivamente accessibile alla comprensione di un pubblico molto preparato, quindi tralasceremo ulteriori approfondimenti per proseguire con l’illustrazione della tokenomics di MINA.

La tokenomics di MINA

Il token originario di Mina Protocol è chiamato MINA, può essere utilizzato per fare staking ed eventualmente per partecipare alla governance di Mina Protocol.

La fornitura iniziale è stata di 1 miliardo di token, e non è stata prevista una fornitura massima.

La percentuale annua di inflazione di MINA è del 12%, e si abbasserà al 7% dopo 2 anni. Questo programma di inflazione potrebbe essere modificato dal voto della comunità di Mina Protocol.

Riguardo alla fornitura iniziale di MINA, poco più del 20% fu venduta a privati ad un prezzo compreso tra 7 e 15 centesimi di dollaro, il 6% fu destinato alla Fondazione Mina, il 7,5% invece all’ O1 Labs, circa il 23% ai fondatori ed al team originario del progetto, quasi il 35% fu suddiviso nella comunità di Mina Protocol sotto forma di diversi incentivi, ed infine solo il 7,5% fu venduto durante un ICO (Initial Coin Offering) su Coinlist al prezzo di 25 centesimi di dollaro per ogni token MINA.

Sommando il cosiddetto “vesting period” (ovvero il calendario in cui sono riportati i tempi di maturazione dei token allocati dai fondatori, ossia i tempi che devono trascorrere per poter disporre dei propri token ed eventualmente immetterli sul mercato) all’inflazione di MINA prima descritta, si ottiene una percentuale di inflazione effettiva di circa il 300%, il che comporta tantissima pressione sul prezzo, visto che generalmente quando l’offerta supera la domanda il prezzo tende a crollare.

Analisi di MINA

Il token MINA sembra avere molto potenziale, infatti il suo market cap è piuttosto ridotto al momento, per questo motivo quando si verificherà nuovamente un flusso di investimenti nel mercato delle criptovalute, se MINA dovesse riuscire ad attrarne una parte, vista la bontà del suo progetto, potrebbe allora far segnare una crescita molto importante.

Inoltre, sembrerebbe che molto presto MINA sarà accessibile agli utenti attraverso exchange più importanti rispetto a quelli in cui è presente attualmente, Coinbase su tutti.

Un altro significativo motivo per credere in una crescita futura del prezzo di MINA, è rappresentato dalla sua correlazione con Ethereum, il cui fondatore Vitalik Buterin è un grande fan della zero knowledge technology, ed ha deciso di avviare una partnership con la Fondazione Mina per portarla in futuro sulla blockchain di Ethereum, creando anche un ponte tra quest’ultima e la blockchain di MINA.

Ci sono purtroppo alcuni punti meno entusiasmanti, e riguardano la scalabilità e la sicurezza del progetto crypto MINA: in una recente intervista rilasciata da Evan Shapiro, alla domanda relativa al numero di transazioni per secondo realizzabili dalla blockchain di MINA, la risposta è stata di soli 22 TPS (transaction per second).

Riguardo alla sicurezza invece, nessuno ha ancora mai chiesto ai fondatori di MINA, dove viene conservata una copia della cronologia delle transazioni avvenute sulla sua blockchain, e chi eventualmente la controlla e la detiene, in caso qualcosa dovesse andare storto; questo è una zona grigia che farebbero bene a chiarire il prima possibile.

In conclusione

Non sappiamo se la crescita della dimensione delle blockchain delle criptovalute possa effettivamente rappresentare un problema per il mondo crypto in futuro, in ogni caso siamo sicuri che Mina Protocol riuscirà a contribuire nei prossimi anni al perfezionamento della tecnologia blockchain grazie alle sue geniali intuizioni, che hanno già attirato l’attenzione di Coinbase e del fondatore di Ethereum.

Fonte “Coinbureau”
Mirko Catapanohttps://www.cryptoquotidiano.it
Laureato in Economia con lode, inizia a lavorare nel settore tecnologico nel 2010 co-fondando Spot IT, un'azienda di IT trading di cui è ancora socio. Consulente per aziende, start up e liberi professionisti. Imprenditore appassionato di blockchain e criptovalute, fonda CryptoQuotidiano nel 2020.

Condividi l'articolo

Post recenti

Google search engine

Categorie

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Commenti recenti