Livepeer: è davvero l’infrastruttura per video streaming più aperta al mondo?

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Recentemente Livepeer, un ottimo progetto crypto relativo alla decentralizzazione del video streaming, è stato inserita anche su Binance, il più grande exchange di criptovalute al mondo, e sembra difficile pensare di non sentirne parlare nel corso dei prossimi mesi, visto il suo potenziale, che abbiamo appunto deciso di analizzare per voi in questo articolo.

Ci sono diversi punti da analizzare con attenzione prima di decidere se investire o meno in una criptovaluta, uno di questi è sicuramente verificare se le istituzioni la stanno seguendo ed acquistando.

Molte istituzioni non possono acquistare criptovalute direttamente, quindi uno dei modi utilizzabili per effettuare le loro operazioni è attraverso prodotti finanziari che consentono di investire nelle valute digitali, come il Grayscale Bitcoin ed Ethereum Trust ad esempio.

In questi casi specifici, si tratta di titoli quotati pubblicamente e riferiti alle azioni dei fondi Grayscale Bitcoin e/o Ethereum Trust, che sono investiti esclusivamente in Bitcoin e/o Ethereum in modo da riflettere il loro prezzo. L’operazione è approvata dalla SEC (Security adn Exchange Commission) e consente pertanto un investimento sul mercato di Bitcoin, di Ethereum, e più in generale delle criptovalute, anche a quegli investitori che non potrebbero altrimenti investire su mercati o asset non regolamentati. 

Bitcoin ed Ethereum sono soltanto due delle numerose criptovalute acquistate dalle istituzioni; un’altra è Livepeer attraverso il suo token LPT, che ha già visto arrivare nel suo network decine di milioni di dollari di investimento da parte di utenti diversi dai privati.

La storia di Livepeer

Livepeer fu fondata a febbraio del 2017 da Doug Petkanics ed Eric Tang, due ingegneri informatici che hanno collaborato per più di dieci anni in diverse startup, e che nel 2016 si appassionarono al progetto di Ethereum ed alle enormi potenzialità della sua blockchain.

Petkanics e Tang si resero conto che ad Ethereum mancava una piattaforma video decentralizzata, e quindi decisero di provare a lanciare un progetto che si occupasse proprio di questo.

Gli strumenti resi disponibili da Livepeer sembrano essere rivolti soprattutto alle startup ed ai giornalisti, più che a singoli utenti, ed in questo è facile riscontrare l’effetto delle precedenti esperienze dei due fondatori di LPT, i quali hanno dichiarato di aver incontrato spesso grosse difficoltà e costi elevati ogni volta che abbiano avuto bisogno di servizi di video streaming nei loro progetti.

I costi elevati del video streaming sono un ostacolo importante per ogni startup che si trova a dover competere con giganti quali Youtube o il più recente Twitch.

Sembra chiaro quindi, come uno degli obiettivi principali di Livepeer è di ridurre al massimo questi costi per i suoi utenti.

Cos’è Livepeer?

Livepeer non è un’applicazione, è un protocollo costruito su Ethereum che ha l’obiettivo di fungere da back-end per tutte le applicazioni che mirano a far leva sulla tecnologia live-peer come loro back-end appunto.

Livepeer non è un network per la distribuzione di contenuti video al pubblico, si occupa di fare il cosiddetto “transcoding” degli stream video in entrata, procedendo alla loro formattazione in modo che possano poi essere visualizzati su diversi dispositivi attraverso molteplici e diversi network.

Il protocollo di Livepeer è completamente open source, ed è stato sviluppato da Livepeer Inc, una società software con sede a New York e costituita da Doug ed Eric.

Il mainnet di Livepeer fu lanciato ad aprile del 2018, e da allora il progetto ha concluso importanti partnership con prestigiosi progetti crypto come ad esempio Filecoin, che può essere utilizzato per conservare contenuti video generati attraverso Livepeer.

Tokenomic di LPT

LPT è un token ERC-20 che viene utilizzato per lo staking da parte di coloro che si occupano di far funzionare il suo network, cioè i cosiddetti “orchestrators” e “delegators”, ed anche per la governance del protocollo di Livepeer.

LPT ha avuto una fornitura iniziale di 10 milioni, di cui il 12% è andato al team di Livepeer ed ai suoi fondatori, solo il 5% è stato trattenuto come riserva finanziaria per il progetto ed il 19% è stato venduto ad investitori privati nel 2017. Il 63% dei token LPT della fornitura iniziale sono stati poi consegnati attraverso una procedura di airdropping a tutti gli utenti con almeno 0,1 ETH nei loro portafogli poco prima del lancio del mainnet.

Il 100% della fornitura di LPT è attualmente in circolazione, e sembra essere molto ben distribuita tra gli utenti. 

Analisi del prezzo di LPT

Il prezzo di LPT non ha probabilmente avuto finora il successo atteso dai suoi utenti, avendo fatto registrare una crescita molto inferiore rispetto ad altre criptovalue in questo bull market.

Una delle principali cause di questa insufficiente performance è sicuramente da individuare nella mancanza di supporto da parte degli exchange crypto più importanti; fino a poco tempo fa infatti, Gemini e Bithumb erano gli unici exchange dove poter trovare LPT, e purtroppo il loro volume di scambio era e continua ad essere piuttosto limitato.

Soltanto quest’anno OkEx e Binance hanno deciso di listare LPT, il che ha di fatto reso disponibile il token ad una enorme fetta di investitori in criptovalute, contribuendo a migliorare il suo valore.

Dai grafici disponibili è inoltre possibile vedere come l’inserimento di Livepeer nel fondi Grayscale Trust abbia aiutato a far crescere il suo prezzo.

Un’altra ragione della bassa crescita del prezzo di LPT è da individuare nella mancanza di sufficienti casi d’uso disponibili per gli utenti comuni, visto che i contributi per le operazioni di transcoding vengono pagati in ETH o in DAI piuttosto che in LPT, il che è in contrasto con la maggioranza degli altri progetti di criptovalute, che richiedono di pagare i contributi utilizzando il loro token nativo.

Qualora Livepeer riuscisse a migliorare gli aspetti appena menzionati, il prezzo del suo token LPT potrebbe far segnare una crescita davvero importante nel corso dei prossimi mesi.

Fonte “Coinbureau”
Avvertenza

Il presente articolo, così come gli altri pubblicati su questo sito, hanno il solo scopo di educare il pubblico interessato alle criptovalute, e di diffondere maggiore conoscenza riguardo alla tecnologia blockchain ed ai maggiori progetti crypto. CryptoQuotidiano e gli autori degli articoli non intendono offrire alcuna indicazione per gli investimenti ai propri lettori, ai quali viene consigliato di procedere ad approfondire ricerche prima di prendere le proprie decisioni di acquisto.

Mirko Catapanohttps://www.cryptoquotidiano.it
Laureato in Economia con lode, inizia a lavorare nel settore tecnologico nel 2010 co-fondando Spot IT, un'azienda di IT trading di cui è ancora socio. Consulente per aziende, start up e liberi professionisti. Imprenditore appassionato di blockchain e criptovalute, fonda CryptoQuotidiano nel 2020.

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