Cardano ed hard fork Mary: la crescita di ADA potrebbe essere solo l’inizio!

-

L’inizio del mese di marzo è stato caratterizzato da una forte fase ribassista che ha colpito tutto il mondo delle cripto valute, senza eccezioni. A dire il vero una eccezione c’è stata: Cardano.

E’ molto raro che una cripto valuta così ben posizionata riesca a far segnare dei rialzi tanto importanti, a dispetto di quanto stia succedendo nel mercato in linea generale, quindi molti continuano a chiedersi cosa ci sia stato dietro l’incredibile crescita di prezzo di ADA.

Nell’approfondimento di oggi proviamo a dare una risposta alla domanda che continuano a porsi molti nostri lettori. Inoltre, alla fine dell’articolo, vi sarà chiaro perchè, secondo noi, Cardano ha solo appena iniziato il suo lungo e radioso percorso di crescita!

L’hard fork Mary introduce “native assets” alla blockchain di Cardano, i quali, per capirci, sono analoghi ai token ERC20 di Ethereum, con alcune differenze

Un piccolo insight su Cardano ed ADA per i meno informati:

  1. Cardano fu fondato nel 2015 dall’ex co-fondatore di Ethereum Charles Hoskinson;
  2. proprio come Ethereum, anche Cardano è un network che consente la creazione di nuovi prodotti/progetti e di Dapps (applicazioni decentralizzate);
  3. a differenza invece di Ethereum, Cardano usa un protocollo di consenso Proof of Stake, e tecnicamente è più decentralizzato.
  4. Cardano è anche circa 100 volte più veloce di Ethereum;
  5. la cripto valuta di Cardano è chiamata ADA, e viene usata per fare “staking”, quindi per essere vincolata da parte di validators e delegators, per pagare le ricompense di transazione (network fees), ed eventualmente per votare riguardo qualsiasi cambiamento proposto per Cardano;
  6. nonostante sia stato creato nel 2017, il network di Cardano non ha ancora raggiunto la sua forma definitiva; questo perchè, a differenza di molti altri progetti (la maggioranza a nostro parere), Cardano pone in essere una serie molto rigorosa di studi, ricerche e test, prima di aggiungere qualsiasi nuova caratteristica;
  7. il progetto Cardano è suddiviso in 5 fasi chiamate “ere”, ognuna delle quali a sua volta ha la sua personalizzata suddivisione in distinte fasi: le ere Byron e Shelley sono state entrambe completate, portando alla realizzazione del network cardano, della moneta ADA, dello staking e della decentralizzazione; al momento siamo invece nel bel mezzo dell’era Goguen, in cui i realizzatori intendono aggiungere maggiori le funzionalità smart contract di Cardano;
  8. questo momento è stato segnato recentemente dall’hard fork chiamato Mary che è stato realizzato l’1 marzo 2021: a differenza di altri network, tra cui Bitcoin, nel network di Cardano è possibile realizzare dei fork per implementarlo senza che questo sia in qualche modo di disturbo alla rete.

In cosa consiste questo hard fork Mary per Cardano? L’hard fork Mary introduce “native assets” alla blockchain di Cardano, i quali, per capirci, sono analoghi ai token ERC20 di Ethereum, con alcune differenze chiave:

  1. i native assets di Cardano non sono costruiti utilizzando smart contract, e non richiedono smart contract per essere operativi, ma possono invece essere costruiti all’interno della blockchain di Cardano allo stesso modo in cui fu a suo tempo costruito ADA;
  2. è possibile trasferire diversi native assets contemporaneamente, mentre su Ethereum è possibile trasferire solo un token ERC20 per volta;
  3. la differenza più grande probailmente risiede nel fatto che è possibile utilizzare i native assets per pagare le ricompense al network, mentre su Ethereum hai bisogno di ETH per trasferire qualsiasi token ERC20, anche se al momento questa caratteristica non è stata ancora implementata su Cardano;
  4. molto presto sarà possibile coniare native assets utilizzando il “Cardano token builder”, che renderà molto meno difficile il processo, e quindi di conseguenza molto più accessibile il network a tutti;
  5. infine, dobbiamo sottolineare che l’hard fork Mary non ha ancora implementato le funzionalità smart contract su Cardano, che sarà in grado di supportare smart contract quando due importanti “main net” verranno lanciati, presumibilmente alla fine del 2021.

Alla fine di dicembre 2020, Cardano ha annunciato che sta per lanciare il suo KEVM: K Ethereum Virtual Machine. Questa piattaforma rende possibile a coloro i quali sviluppano progetti su Ethereum, di scrivere smart contract su Cardano utilizzando Solidity, che è il linguaggio di programmazione degli smart contract di Ethereum. In pratica questo rende possibile per questi sviluppatori di copiare e incollare i loro protocolli e le loro applicazioni su Cardano, non appena l’era Goguen sarà terminata.

Riguardo al prezzo di ADA, cosa ci si deve aspettare?

Abbiamo visto quale incredibile crescita abbia avuto sul finire del mese di febbraio; sicuramente parte di questa sarà stata dovuta alle numerose notizie che circolavano insistentemente in rete riguardo all’imminente hard for Mary di marzo, tuttavia sembra esserci un’ulteriore variabile da considerare: una delle coppie di trading di ADA più utilizzate è quella con la Lira turca, nazione la cui moneta sta vivendo un periodo molto complicato da tempo; inoltre Cardano ha lavorato molto assiduamente in Africa, e sembra che stia per assicurarsi un enorme contratto con il governo etiope.

Il prezzo di ADA non è l’unico indicatore da tenere in considerazione, è molto utile comparare ADA con BTC e ETH per comprendere pienamente la sostanza della sua crescita, visto che in pratica non ha altre cripto valute davanti a sé; Cardano è un progetto incredibile, tuttavia al momento i grafici mostrano come ADA, nonostante la sua crescita, non sia riuscito ad avvicinare sostanzialmente BTC ed ETH, e difficilmente ci riuscirà durante questo bull market (parliamo di market cap).

Ci sono tantissime evoluzioni ancora da svelare da parte di Cardano, quindi molto probabilmente il prezzo di ADA potrebbe far segnare un’altra importante crescita nel breve termine, tuttavia anche quelle che ha in serbo Ethereum potrebbero dirigere un po’ di investimenti in altre direzioni una volta realizzate.

In conclusione, Cardano è chiaramente uno dei migliori progetti nel panorama cripto, e si differenzia in approccio ed in visione dai progetti attivi nel suo stesso settore; è molto attivo nello sviluppo di nuove relazioni, e non ci sono dubbi relativamente al suo potenziale di crescita; tuttavia c’è da dire, per quelli interessati principalmente al suo prezzo, che per come è strutturato, potrebbe esserci qualche piccolo freno nascosto proprio tra le diverse novità che sta implementando.

Cardano è uno dei progetti inseriti più in profondità nello sviluppo di nuove tecnologie blockchain, e speriamo di poter celebrare presto i suoi successi!

Mirko Catapanohttps://www.cryptoquotidiano.it
Laureato in Economia con lode, inizia a lavorare nel settore tecnologico nel 2010 co-fondando Spot IT, un'azienda di IT trading di cui è ancora socio. Consulente per aziende, start up e liberi professionisti. Imprenditore appassionato di blockchain e criptovalute, fonda CryptoQuotidiano nel 2020.

Condividi l'articolo

Post recenti

Google search engine

Categorie

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Commenti recenti