GoodFi: la strada della DeFi verso la diffusione di massa

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Alcuni dei più importanti progetti crypto hanno iniziato a collaborare per migliorare la conoscenza della DeFi da parte del pubblico ed accrescerne la diffusione.

Più di 20 sviluppatori e dirigenti provenienti dai principali progetti del mondo della Finanza Decentralizzata (DeFi), quali tra gli altri Chainlink, Aave, Avalanche e Sushiswap, si sono uniti a GoodFi, un’organizzazione non-profit creata dal network decentralizzato Radix.

L’organizzazione spera di attirare 100 milioni di persone nel mondo della DeFi entro il 2025.

“Ciò che manca sono proprio dei gruppi di persone disposte a creare del valore condiviso tra tutti gli utenti e gli sviluppatori. La scelta di unirsi a GoodFi da parte di Avalanche è stata una decisione naturale”.

Jay Kurahashi-Sofue, Vice Presidente di Ava Labs Marketing

Obiettivo diffusione di massa

L’obiettivo è quello di sviluppare iniziative che eliminino le barriere che al momento si trovano ad affrontare gli utenti meno esperti che si affacciano al mondo delle criptovalute, e di aumentare la loro conoscenza in modo da poter utilizzare le applicazioni dedicate alla DeFi.

La prima versione della pagina web di GoodFi è stata resa pubblica ed è già on-line, e contiene del parte di materiale introduttivo che potrebbe essere già utile a tutte quelle persone che hanno voglia di capire meglio il funzionamento della DeFi e magari prenderne parte attivamente.

Si tratta soltanto di un primo assaggio di quello che sarà il contenuto del sito, totalmente pensato per i sempre più numerosi utenti del mondo crypto e di conseguenza del mondo DeFi.

Il traguardo finale che si vuole raggiungere, è quello di fornire una visuale semplice e completa circa le diverse opportunità offerte dalla Finanza Decentralizzata, senza tralasciare l’illustrazione attenta dei suoi potenziali rischi, cercando allo stesso tempo di guidare gli utenti lungo la scelta delle migliori piattaforme da utilizzare.

Tre metodi di investimento

GoodFi si propone di spiegare al pubblico quelli che sono i 3 principali approcci della DeFi, da selezionare in base alla propria situazione finanziaria ed alla propria tolleranza del rischio.

Il primo è il metodo più “sicuro e stabile” per vincolare le nostre stablecoins in modo da ricavare degli interessi annuni che variano dal 5% al 15%.

Il secondo è un metodo “moderato” per coloro che sono disposti a prendere qualche rischio calcolato che gli permetta di ottenere dei ricavi annuali tra il 10% ed il 20%.

Infine, per i più avventurosi, il terzo metodo è quello più “aggressivo” che può far ricavare annualmente anche il 30% o più rispetto al proprio investimento, e che richiedere una maggiore esposizione rispetto a degli asset più volatili.

Il mercato DeFi è cresciuto tantissimo nel corso dell’ultimo anno, fino a diventare un mercato di 120 miliardi di dollari. L’educazione e la diffusione di un’adeguata conoscenza del suo sistema sono però rimaste piuttosto limitate, e GoodFi mira a cambiare proprio questo.

Mirko Catapanohttps://www.cryptoquotidiano.it
Laureato in Economia con lode, inizia a lavorare nel settore tecnologico nel 2010 co-fondando Spot IT, un'azienda di IT trading di cui è ancora socio. Consulente per aziende, start up e liberi professionisti. Imprenditore appassionato di blockchain e criptovalute, fonda CryptoQuotidiano nel 2020.

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