Cosa succederà ad Ethereum il 1° aprile 2021?

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Ricordate il nostro approfondimento del 6 marzo relativo proprio al prossimo hard fork EIP 1559? In quell’occasione sottolineammo i crescenti malumori di un folto numero di miners di ETH, e sembra proprio che questi si stiano organizzando per manifestarli in maniera concreta..

Prima di raccontare le evoluzioni della vicenda, vi riproponiamo un passaggio del precedente articolo, relativo proprio alla posizione dei miners di ETH:

Quali sono state le reazioni nei confronti dell’ EIP 1559? La proposta ha incontrato un grande supporto da parte dei creatori di Ethereum e da parte degli utIlizzatori, mentre miners e mining pools si sono uniti per far sentire il loro parere contrario.

Perchè i miners sono tanto contrari all’aggiornamento e cosa possono fare? Beh, i numeri parlano chiaro: il mining di Ethereum è stato un business particolarmente lucrativo ultimanente, infatti il totale delle entrate derivanti dal mining ha superato la cifra record di 1,3 miliardi di dollari nel solo mese di febbraio, con circa il 50% del totale derivante solo dalle fees pagate dagil utenti (fonte Coin Metrics). Una larga fetta di miners, composta sia da piccoli che da grandi mining pool, sta cercando delle possibili strade da percorrere per fermare l’aggiornamento EIP 1559 adesso che è stato definitivamente messo in calendario, tuttavia la maggior parte di queste sarebbero da considerare attivamente ostili al network stesso di cui fanno parte: il più grande pericolo sarebbe il concretizzarsi un un attacco del 51% dei miners contro Ethereum, il quale si tradurrebbe in una deliberata censura di quelle transazioni che utilizzano il nuovo framework EIP, anche se questo scenario resta improbabile, visti i vari incentivi finanziari messi a disposizione proprio per non attaccare la rete.

Torniamo ad oggi, cosa sta accadendo? Alcuni miners di Ethereum stanno progettando una dimostrazione di forza della durata di 51 ore che avrà inizio il 1° aprile. I miners hanno intenzione di inviare hash power a Ethermine, una pool “anti-1559”, nella speranza di superare il 51% dell’hash rate totale. Se dovessero avere successo, la pool controllerebbe abbastanza mining power da apportare modifiche unilaterali al protocollo del network.Tuttavia, fortunatamente, sembrerebbe che Ethermine non utilizzerebbe l’hash power accumulato per attaccare il network, perchè come abbiamo anticipato nel nostro articolo precedente, non ci sono incentivi economici per farlo. Lo scopo della dimostrazione sarebbe di dimostrare che raggiungere la forza necessaria per poter agire è possibile.

Siamo sicuri che il quartier generale di Ethereum stia già lavorando a delle soluzioni per eventuali scenari possibili, e restiamo più che positivi che ETH riuscirà a spiccare meritatamente il volo molto presto!

Mirko Catapanohttps://www.cryptoquotidiano.it
Laureato in Economia con lode, inizia a lavorare nel settore tecnologico nel 2010 co-fondando Spot IT, un'azienda di IT trading di cui è ancora socio. Consulente per aziende, start up e liberi professionisti. Imprenditore appassionato di blockchain e criptovalute, fonda CryptoQuotidiano nel 2020.

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